ROMA, 11 APR - “Bene parlare di salario minimo, sicurezza e diritti. Ma non si può continuare a parlare di lavoro dimenticando oltre 2 milioni di forfettari. Così si costruisce una visione parziale e pericolosa”. Lo afferma Vincenzo Castellano, presidente di UIFOR - Unione Italiana Forfettari, commentando l’intervento alla Camera di Elly Schlein.
“Nel suo discorso - prosegue - non c’è una parola su chi ogni giorno lavora in autonomia, senza tutele, senza ammortizzatori, senza rappresentanza. È un vuoto politico enorme, che rischia di trasformarsi domani in un errore ancora più grave: considerare il regime forfettario un problema da limitare invece che una leva da valorizzare”.
“Attenzione - avverte Castellano - perché la risposta al lavoro povero e alla precarietà non è solo più vincoli. In molti casi è dare alle persone la possibilità concreta di lavorare, fatturare, crescere. E questo oggi, in Italia, passa anche dal regime forfettario. Negarlo significa non capire cosa sta succedendo davvero nel Paese”.
“UIFOR non è contro i diritti, anzi. Ma li chiede anche per i forfettari: welfare, tutele, assistenza, prospettiva. Non si può continuare a difendere il lavoro dimenticando chi lavora”.
“La Repubblica è fondata sul lavoro - conclude - ma quel lavoro oggi è anche autonomo, diffuso, quotidiano. Senza i forfettari, nessuna riforma sarà completa. Senza i forfettari, nessuna riforma sarà giusta”.

